Malta diventa sempre più “green”

Continuano a sorprendere le politiche in tema di ecosostenibilità e ambiente provenienti dall’isola al centro del Mediterraneo. Durante l’ultima presentazione della Manovra finanziaria, presentata nel Parlamento maltese dal ministro dell’Economia e delle Finanze Edward Scicluna, molta attenzione è stata posta al verde e allo sviluppo sostenibile con alcune misure ad hoc, che coinvolgono anche il mondo dell’impresa e del commercio. A confermare le opportunità per le imprese sono gli analisti di “Malta Business” che hanno riportato: “A partire dal gennaio 2020 verrà concesso un contributo pari al 25 per cento del costo (fino a un limite di mille euro) per l’acquisizione di batterie che immagazzinano energia rinnovabile. Questa sovvenzione sarà garantita anche alle persone che hanno istallato pannelli solari. L’esenzione dei veicoli elettrici e ibridi dalla tassa di immatricolazione sarà prorogata di un altro anno. Proseguiranno per il 2020 anche tutti i programmi finalizzati all’utilizzo efficiente dell’energia e alla produzione della stessa energia da fonti rinnovabili, mentre nuovi incentivi promuoveranno gli investimenti in energia pulita, risorse ecosostenibili e protezione dell’ambiente”.

Uno dei principali interventi sarà realizzato attraverso Malta Enterprise, che investirà su nuove aree aperte nelle zone industriali per renderle più verdi e vivibili, anche come luoghi di incontro. Sempre Malta Enterprise concederà una sovvenzione fino a un massimo di 200mila euro agli operatori del settore delle costruzioni che scelgono di sostituire i loro macchinari esistenti con altri che rispettano l’ambiente, a condizione che i vecchi strumenti vengano anche demoliti. Questo programma sarà applicabile anche per l’acquisto di nuove attrezzature aggiuntive a impatto ridotto sull’ambiente. Sulle isole sembra essere più efficace il modello di economia circolare, una ricchezza che Malta ha saputo sfrutture. Già nel 2016, Malta vinse il premio “Greening the Islands Awards” per il settore acqua, assegnato al progetto “Water Conservation and Awareness Centre” di Malta. Il centro è un museo interattivo che informa cittadini e turisti sull’importanza della risorsa acqua e sulla sua gestione intelligente sia in ambito domestico sia in quello agricolo, considerata la scarsità sull’isola.

La realizzazione è stata effettuata con l’edificazione di un edificio sostenibile con una serie di misure a basso impatto ambientale in particolare per quanto riguarda la risorsa acqua. Il centro è dotato di un bacino per la raccolta delle acque piovane utilizzate poi per irrigare l’area verde del museo. Per ridurre i consumi idrici la struttura è dotata, sia all’interno sia all’esterno, di sistemi ad alta efficienza, a partire da quelli di irrigazione. Dal 1982, Malta “produce” acqua attraverso la desalinizzazione dell’acqua di mare. Tale soluzione è stata affiancata da un vasto programma di gestione e riparazione delle perdite idriche, nel quale il servizio idrico pubblico ha investito molto fin dagli anni ‘90. Di conseguenza, l’attuale fabbisogno di acqua per usi civili è pari a circa il 60 per cento di quello del 1992, principalmente grazie alla gestione delle perdite. Il settore idrico è una delle priorità “green” fondamentale per Malta nell’ambito del Fondo di coesione dell’Ue.

Attualmente, le istituzioni stanno concentrando gli sforzi su una serie di investimenti nelle infrastrutture: miglioramento dell’efficienza energetica a livello di desalinizzazione dell’acqua di mare, programma New Water, aumento dell’efficienza della distribuzione dell’acqua, riqualificazione e regolamentazione della rete di raccolta delle acque reflue, sperimentazione di tecnologie innovative, campagne di conservazione delle acque e gestione dell’estrazione di acque sotterranee.

Queste iniziative vengono poi accorpate nel quadro di gestione delle risorse idriche, nell’ambito del secondo piano di gestione dei bacini idrografici di Malta, attraverso un progetto integrato. Opportunità che interessano le imprese, anche quelle italiane. “Le imprese italiane interessante all’internazionalizzazione del proprio mercato e alle opportunità di sviluppare innovazione green devono guardare a Malta con estremo interesse poiché numerosi sono gli incentivi e i contributi che vengono elargiti a chi vuole puntare sull’economia green. Opportunità che le nostre imprese possono cogliere”, ha ribadito Sergio Passariello di Malta Business che invita a visionare le opportunità sul proprio website per comprendere a fondo come avviare impresa green a Malta.

Migliorare la gestione dei nutrienti in agricoltura, ottimizzare l’uso energetico e ridurre l’inquinamento derivante dal deflusso sono priorità. La qualità delle acque costiere è vitale per Malta. Data l’alta densità di popolazione nell’isola e l’importanza del turismo, spiagge pulite e acque di balneazione di alta qualità sono fattori importanti che Malta vuole tutelare e preservare attraverso ricerca, innovazione e investimenti. Un esempio per tutti i paesi del Mediterraneo, Italia compresa.

Approfondimento di Domenico Letizia pubblicato dal quotidiano “L’Opinione delle Libertà“.

 

 

 

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