Le potenzialità dell’E-commerce e la crescita economica in tempi di coronavirus

L’emergenza legata alla diffusione del coronavirus ha radicalmente modificato le abitudini degli italiani. La distanza sociale e le paure degli assembramenti hanno legato a doppio nodo coronavirus ed e-commerce, facendo aumentare gli acquisti on-line.

Il più alto livello di crescita si registra nel settore parafarmaceutico, con un 37 per cento di fatturato in più rispetto allo scorso anno. Questo settore vede aumentare anche i risultati legati ai prodotti suggeriti: si è registrato il 67,8% di visualizzazioni in più, il 78,75% di click in più e il 68,10% di vendite in più. Per nulla casuale è l’incremento del settore sport e fitness, che fattura il 33% in più rispetto al 2019. Positivo anche il settore del food, che segna il 31% di fatturato in più rispetto allo scorso anno. Ad esempio, il sito Tannico registra un’esplosione delle vendite di vino on-line nelle aree più colpite dall’emergenza: Lombardia, Piemonte, Emilia, Veneto. Dai dati elaborati emerge, infatti, un aumento del 100% dei volumi acquistati, del 10% nella frequenza di acquisto e del 5% nella quantità di bottiglie per ordine effettuato. Viene registrato un calo nei consumi di spumanti e Champagne (-30%) e delle denominazioni Super Premium (Barolo -70%, Brunello -70%, Champagne -50%, Bolgheri -25%). Crescono invece gli acquisti delle denominazioni con prezzi più moderati (Sicilia bianco +100%, Venezia Giulia bianco +100%, Sicilia rosso +50%, Chianti classico +30%, Barbera 15%) e in generale i vini bianchi (+20% nelle regioni più colpite dal virus, + 25% nelle altre).

Se il boom delle vendite on-line è riuscito a mettere in difficoltà colossi come Amazon, è facile immaginare come le piattaforme si siano fatte trovare impreparate perchè travolte dalla richiesta di acquisti. Per molti esperti del settore, il coronavirus si è dimostrato come un enorme stress test per gli e-commerce, capace di evidenziarne tutte le debolezze strutturali. Non è affatto semplice sviluppare in poco tempo le competenze necessarie per padroneggiare il mondo del commercio digitale. È necessario colmare le proprie lacune digitali e affidarsi a professionisti del settore per ottenere vantaggi a lungo termine. Il settore dell’ecommerce si è rivelato strategico per fronteggiare le restrizioni dettate dall’emergenza coronavirus. Il digitale ha permesso a numerose aziende di mantenere vivo il proprio business nonostante il lockdown, molte delle quali non avevano ancora abbracciato il commercio elettronico, ma hanno saputo cogliere le opportunità offerte dalla situazione.Questo si rifletterà sul futuro, le aziende potranno contare su un nuovo bagaglio di esperienza da sfruttare anche quando si giungerà alla totale riapertura. Il settore del retail in generale si trova alla vigilia di una rivoluzione, dove ancora una volta il digitale avrà un ruolo preponderante. L’e-commerce ha registrato una crescita a tripla cifra, con picchi importanti nell’alimentare e nell’approvvigionamento domestico e ha messo le aziende di fronte all’evidenza che il digitale non è più solo un’opzione, ma una strategia fondamentale per lo sviluppo del proprio business. Secondo le analisi degli esperti del settore, il 77 per cento delle aziende che vende on-line nei diversi settori, ha dichiarato di aver acquisito nuovi clienti già nelle prime due settimane dall’inizio delle restrizioni messe in atto dal Governo per contrastare la diffusione del virus.

Approfondimento di Domenico Letizia pubblicato dal quotidiano “L’Opinione delle Libertà“.

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