Le nuove tensioni tra Armenia e Azerbaigian e la chiarezza della giurisprudenza internazionale

Le nuove tensioni nel Caucaso preoccupano la comunità internazionale e le organizzazioni onusiane. Il Caucaso è tornato a infiammarsi, in uno scontro che è sostanzialmente geopolitico. Lo scorso 12 luglio in direzione del distretto di Tovuz dell’Azerbaigian sul confine di stato tra l’Armenia e l’Azerbaigian il cessate il fuoco è stato violato dagli scontri più gravi degli ultimi anni, con morti e feriti. Meno di una settimana prima il presidente della Repubblica dell’Azerbaigian Ilham Aliyev si era detto deluso per l’andamento dei negoziati di pace con l’Armenia, perchè nonostante le risoluzioni internazionali, l’Armenia non ritira le sue truppe ma continua a perseguire atti di aggressione nei confronti dei territori dell’Azerbaigian. L’articolo di Daniele Mont D’Arpizio, pubblicato da ” IlBoLive”, dimentica di sviscerare particolari importanti in tema di giurisprudenza internazionale e di politica interna in Armenia. Nonostante decenni di risoluzioni internazionali, l’Armenia continua con la sua azione militare invece di ritirare le truppe dai territori occupati dell’Azerbaigian. Dopo la dissoluzione dell’Urss, l’Armenia ha avviato un’aggressione militare contro l’Azerbaigian, occupando il 20% dei territori riconosciuti internazionalmente dell’Azerbaigian, inclusa la regione del NagornoKarabakh e sette distretti adiacenti, realizzando una pulizia etnica contro tutti gli azerbaigiani, più di 750 mila, in questi territori, compiendo crimini di guerra e un genocidio contro i civili azerbaigiani nella nota città di Khojali.

Ho inviato un articolo alla rivista “Il Bo Live“rifiutato per pubblicazione in quanto “non in linea con quanto espresso dalla rivista“.

Riporto l’articolo ripreso dalla mia pagina Facebook:

 

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Le nuove tensioni…

Pubblicato da Domenico Letizia su Martedì 1 settembre 2020

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