La rivoluzione digitale dell’acqua nelle Tre Venezie guarda all’ecoturismo e alla tutela ambientale

La valorizzazione del territorio, dell’ambiente e del patrimonio liquido attraverso la rivoluzione digitale e l’accesso alla conoscenza, alle fragilità e alle proposte di tutela che i nostri territori necessitano. Coniugare “green” e “digitalizzazione” per valorizzare il territorio e incrementare lo sviluppo sostenibile.

La tutela sostenibile e l’approccio “green”, come caratteristica quotidiana delle varie comunità, diviene sempre più tematica prioritaria, se consideriamo la nostra contemporaneità caratterizzata dai cambiamenti climatici e ambientali in corso in tutto il globo.

Cosa si può fare per tutelare, comprendere e analizzare il nostro territorio? La tecnologica e la digitalizzazione possono fare la differenza e numerosi iniziano ad essere gli esempi, anche nel nostro paese.

Visitare, tutelare, capire e conoscere, con l’ausilio di una audio-guida scaricata sul proprio cellulare, gli angoli più nascosti e suggestivi dei territori incontaminati di Venezia, da Cannaregio, a Dorsoduro, la Giudecca, Altino e Pellestrina attraverso la loro antica e affascinante tradizione nautica, con accurata descrizione dell’ambiente e del contesto geografico è l’innovativa idea che si va sedimentando nelle Tre Venezie, sviluppando un nuovo approccio al turismo che sia eco sostenibile e lontano da quello di massa.

Sono i cinque itinerari digitali di “turismo culturale e sostenibile sul patrimonio della tradizione nautica di Venezia e della sua Laguna, a cui è stato assegnato e consegnato nei giorni scorsi a Granada, il Premio Innovazione, nell’ambito della categoria “Innovazione e digitalizzazione per la promozione e lo sviluppo del turismo culturaleche ha conferito il secondo premio a livello Europeo agli itinerari del “Centro Internazionale Civiltà dell’Acqua, sviluppati in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari, la Regione Veneto e l’Istituto Turistico Algarotti nell’ambito del progetto “Interreg YouInHerit.

Il premio “Destination of Sustainable Cultural Tourismviene conferito annualmente da una commissione composta dall’European Cultural Tourism Network, Europa Nostra, European Travel Commission e dal Network of European Regions for a Sustainable and Competitive Tourism.

I cinque nuovi percorsi consistono in una serie di mappe e audio-guide volte a esplorare il tessuto ancora vitale e genuino della tradizione nautica veneziana, con elementi naturalistici, ambientali, faunistici e strutture “free plastic“, attraverso un progetto che ha coinvolto oltre 30 associazioni e istituzioni della Regione Veneto.

Una storia millenaria, composta da un mosaico di mestieri, saperi e tecniche per la costruzione di barche in legno, nonché di piccoli ma caratteristici cantieri nautici tradizionali in armonia con l’ambiente.

Il premio conferito dall’Europa conferma il ruolo cruciale della piattaforma digitale del Water Museum of Venice, che raccoglie i principali itinerari del turismo sostenibile incentrati sui patrimoni di civiltà delle acque nelle Tre Venezie, nonché della Rete Mondiale Unesco dei Musei dell’Acqua, che trova sede a Ca’ Foscari e opera a livello globale coordinata da Eriberto Eulisse.

La sostanziale novità risiede nella contaminazione di digitale e approccio green, consentendo al cittadino, innanzitutto, di conoscere il proprio territorio, le sue infinite fragilità, e di valorizzarlo.

Domenico Letizia intervista Omar Barbierato, sindado di Adria, sull’importanza del digitale per tutelare storia e ambiente.

Le novità mediatiche di queste ore, con le tragiche notizie da Venezia, aiutano maggiormente a comprendere la portata innovativa, la tutela che necessita il territorio e il continuo monitoraggio del nostro patrimonio idraulico nazionale e internazionale.

Le sfide dell’ attualità geopolitica sono legate alla scarsità delle risorse idriche, all’esaurimento dei beni essenziali per la vita, l’inquinamento idrico e dell’aria, la desertificazione, lo scioglimento dei ghiacciai artici e le inondazioni ricorrenti dovute ai cambiamenti climatici, con la conseguente drammatica riduzione della diversità biologica, animale, culturale e l’esodo tragico di intere popolazioni, soprattutto dal continente asiatico e africano.

In Italia, trovando riconoscimenti anche in sede europea, assume sempre più importanza il progetto del “Global Network of Water Museumsche trova la sua espressione nel Water Museum of Venice.

L’idea è quella di diffondere nuovi approcci interdisciplinari che sposino turismo, economia, sociologia, tutela ambientale e scoperta storica attraverso il progetto del “Global Network of Water Museums” che potrebbe aiutare e valorizzare il patrimonio liquido e ambientale di numerosi contesti internazionali, soprattutto, in quei territori che già vivono problematiche ed emergenze ecologiche ed idrauliche.

Un progetto che mira a mettere insieme le testimonianze più significative dei frammentati patrimoni e “universi liquidi” grazie ad una piattaforma on-line innovativa, volta a facilitare la localizzazione, la scoperta, la storia e la visita dei siti. Il tutto all’insegna della sostenibilità ambientale, del contrasto all’inquinamento da plastiche e della valorizzazione dell’economia legata al patrimonio idrico ed ecologico.

Una sfida per costruire un futuro migliore che si rivolge a cittadini, analisti, attivisti, ecologisti e amministratori che hanno a cuore la preservazione della qualità di tutte le acque, superficiali e sotterranee, unitamente ai patrimoni storici e a quelli ambientali in grado di rievocare (facendo comprenderne l’importanza soprattutto alle giovani generazioni), la relazione autoctona e unica con il bene più prezioso per la vita.

L’acqua rappresenta il primo elemento per la nascita della vita e una sana gestione del patrimonio idraulico è un elemento essenziale per ridurre al minimo i rischi di disastri ecologici e ambientali che oggi appaiono incalcolabili.

In queste settimane, le vicende che attanagliano Venezia possono far comprendere i rischi ambientali che corriamo, ma sempre da tale territorio arrivano proposte “green” e “digitali” che potrebbero innescare consapevolezza, tutela eco sostenibile e strumenti di contrasto alle denominate “bombe ecologiche”.

Approfondimento di Domenico Letizia pubblicato dal mensile “Periodico Italiano Magazine“.

Approfondimento ripreso dal website del Water Museum Of Venice: “La valorizzazione del patrimonio idrico del nord-est italiano attraverso un’audio-guida per conoscere le fragilità e le proposte di tutela che i nostri territori necessitano: coniugare “green” e “digitalizzazione” al fine di valorizzare il territorio e incrementare lo sviluppo sostenibile“. 

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