La promozione dell’olio italiano negli Stati Uniti d’America

L’olio di oliva italiano è conosciuto in tutto il mondo. Le qualità nutrizionali di questo prodotto simbolo dell’Italia meritano la dovuta attenzione e conoscenza in tutti i mercati esteri. Un recente evento online organizzato dal Ministero dell’Agricoltura italiano, in particolare, dall’Ispettorato centrale per la protezione della qualità e la repressione delle frodi dei prodotti agroalimentari (dipartimento attivo nel controllo della qualità dell’olio italiano e della tracciabilità degli ingredienti), in collaborazione con la North American Olive Oil Association (NAOOA), che rappresenta circa i 2/3 delle imprese che comprano e vendono olio italiano negli USA e l’Associazione delle donne italiane dell’olio d’oliva, che riunisce produttori ed esperti che si impegnano a promuovere una corretta immagine dell’olio d’oliva nel mondo, ha lanciato un importante webinar per diffondere le peculiarità e l’importanza dell’olio di oliva italiano all’interno del mercato statunitense.

Il webinar ha l’obiettivo di far conoscere ai distributori USA l’importanza che l’Italia attribuisce al sistema di controllo della tracciabilità e della qualità del prodotto, approfondendo gli standard commerciali e di controllo delle aziende europee e relazionando su quanto avviene a livello statunitense. Scopo dei lavori online è quello di fornire un quadro completo sulle peculiarità dell’olio extravergine di oliva prodotto in Italia, analizzando le diverse qualità di prodotto e incentivando le imprese italiane a relazionarsi maggiormente sulle opportunità derivanti dal mercato USA.

Il mercato americano si riconferma il maggiore importatore di olio di oliva mondiale superato solo dalle esportazioni all’interno del contesto europeo. La presenza di olio d’oliva sulle tavole americane è cresciuta negli ultimi anni ed è a tutt’oggi in continuo aumento. L’olio d’oliva extravergine italiano domina il mercato statunitense e l’Italia è riconosciuta nell’immaginario collettivo come la patria dell’olio di oliva. Dal 2002 al 2018 le esportazioni di olio di oliva negli USA sono raddoppiate. Le analisi statistiche indicano un raddoppio anche del consumo di olio da tavola tra i consumatori americani. Come sempre accade in queste situazioni, la crescita delle vendite attira nuovi concorrenti e attualmente il mercato USA è saturo con la presenza di produttori di olio tunisini, greci, argentini, turchi e americani poiché la California realizza una robusta produzione di olio di oliva.

Gli esportatori italiani puntano soprattutto a vendere olio di oliva extravergine in bottiglia in America. Questa strategia di vendita offre un importante vantaggio nei confronti della concorrenza, come quella spagnola, perché l’Italia domina l’immagine di marca nella vendita di olio di oliva negli USA. In un mercato saturo come quello americano il rischio è quello della sostituzione: i consumatori americani cominciano a comprare olio di oliva di provenienza di altri paesi e poi non tornano più a comprare olio di oliva italiano. La sfida è quella di comunicare e divulgare le eccezionalità del proprio prodotto al consumatore e di emergere tra i tanti produttori di olio di oliva che negli USA oramai affollano gli scaffali dei supermercati, degli specialty store e dei siti di Ecommerce. Usare il packaging per connettersi con il consumatore locale ed avviare una conversazione può essere importante per le imprese italiane. Includere il link ad una pagina web dove di parla del prodotto e della storia del territorio, presentare saggi e articoli che descrivono i processi culturali, storici e alimentari che vi sono dietro il prodotto è la chiave giusta per differenziarsi.

Approfondimento di Domenico Letizia pubblicato dal Think Tank “Imprese del Sud“.

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