La geopolitica dello spazio tra innovazione e occupazione

Le innovazioni provenienti dalla ricerca spaziale sono state al centro di un recente meeting virtuale, svoltosi attraverso la piattaforma Zoom, che ha visto una relazione dedicata alla “Geopolitica dello spazio e le future prospettive con Avio” con la partecipazione di Giorgio Novello già ambasciatore d’Italia in Norvegia e Islanda e attualmente Senior Vice President per le relazioni istituzionali di Avio S.p.A. Avio S.p.A. è un’azienda aerospaziale italiana che opera nel settore dei lanciatori e della propulsione applicata a sistemi di lancio, missili e satelliti. L’azienda è nota in particolare per il proprio coinvolgimento nell’ambito del programma spaziale Vega sponsorizzato dall’ European Space Agency e del programma Ariane 5,il più grande lanciatore satellitare europeo.

Avio progetta, sviluppa, produce e assembla lanciatori spaziali. L’azienda sviluppa e produce sistemi di propulsione solida e liquida e adattatori per il carico utile. Avio è leader nella ricerca e sviluppo di nuovi materiali ed equipaggiamenti per applicazioni spaziali. L’evento è stato organizzato dal Rotary Club Roma Cassia. Quella di Avio S.p.A. è un’eccellenza italiana che merita di essere valorizzata e conosciuta in tutti suoi aspetti, soprattutto, per le prospettive future che la ricerca in tali settori potrebbe generare.

L’umanità ha iniziato ad esplorare lo Spazio da circa settanta anni. L’esplorazione spaziale ha rafforzato la consapevolezza della fragilità del nostro pianeta e della nostra stessa vita su di esso. Una fragilità che oggi è al centro dell’agenda politica e dell’opinione pubblica a causa della pandemia sanitaria. I satelliti e le stazioni spaziali lanciati in orbita nel corso degli anni hanno lasciato intravedere nuovi canali di conquista, per la supremazia politica ed economica sulla Terra. Per mezzo secolo, è stato il bipolarismo USA-URSS a segnare la corsa allo spazio. Poi sono entrati in scena i nuovi attori come la Cina, l’Agenzia Spaziale Europea e si discute di come affrontare le minacce informatiche del Cyberspazio. La storia di Avio è quella di un’azienda che ha seguito tutta la traiettoria dello sviluppo industriale italiano. La prima spinta è arrivata nel primo dopoguerra su impulso dell’ingegner Giovanni Chiesa, ideatore della fabbricazione di motori con cilindri dal diametro di 750 mm, il massimo consentito dalle tecnologie dell’epoca, che accrescevano la potenza dei motori fino ai 4.500 hp. Quindi è arrivata la fase della diversificazione a cavallo tra le due guerre mondiali, dai motori marini destinati a navi e sommergibili fino all’ingresso nel campo dei motori diesel ferroviari, mentre nel 1971 inizia la produzione di grandi motori diesel a Trieste, in un nuovo stabilimento avviato da un accordo di collaborazione con l’Iri. Attualmente, lo stabilimento più importante del gruppo è quello di Colleferro, in provincia di Roma, creato dalla Bombrini-Delfino Bpd per la volontà statale di creare un grande operatore nazionale in campo chimico e poi passato a più riprese di mano fino ad approdare nell’orbita di Avio. A Rivalta di Torino, Avio progetta e produce turbo-pompe a ossigeno liquido, mentre ad Airola, in provincia di Benevento, ha sede il laboratorio per l’impregnazione delle fibre di carbonio. Nel piccolo comune beneventano viene prodotta una particolare resina che si applica alle fibre di carbonio, consentendo all’eccellenza italiana dell’aerospazio di non dover importare dall’estero materiale e tecnologia per le proprie strutture. Durante i lavori online, Novello ha ricordato l’importanza della tecnologia satellitare anche per un comporto molto importante per il meridione italiano, quello dell’agricoltura. Oggi, i satelliti vengono utilizzati per controllare lo stato di salute delle colture, possono catturare la luce solare riflessa da piante e suolo e analizzarla per determinare parametri come l’indice di vigore. Una informazione utile a comprendere lo stato di salute del campo.

Approfondimento di Domenico Letizia pubblicato dal periodico e canale TV “LabTv“.

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