La digitalizzazione è la nuova sfida della Svizzera

Le nuove politiche della Svizzera puntano alla digitalizzazione totale dell’amministrazione pubblica e dei processi economici. Le transazioni digitali assumono oggi un ruolo fondamentale negli scambi economici. Se da un lato una parte del commercio si svolge in forma completamente digitale, dall’altro le nuove tecnologie stanno trasformando l’economia «analogica». Nelle classifiche internazionali sulla digitalizzazione, la Svizzera viene valutata positivamente, anche grazie alle capacità digitali del paese, come le infrastrutture di qualità nei settori della comunicazione o dell’elettricità.

In quanto economia di medie dimensioni con un mercato interno relativamente piccolo e lontano dalle grandi potenze economiche europee, la Svizzera deve mantenere alta la propria competitività. Pur essendo ben posizionata come polo di ricerca e formazione e con un mercato del lavoro interno molto competitivo e flessibile, il paese deve affrontare importanti sfide in materia di politiche economiche estere, prima fra tutte quella dell’accesso al mercato dell’Unione Europea.

La forza della Svizzera è quella di intraprendere, sviluppare e sostenere politiche e relazioni economiche ancorate allo stato di diritto, contribuendo ad elaborare e ad applicare norme e standard adeguati a livello multilaterale.

Lo sviluppo della rete di accordi di libero scambio e il miglioramento dell’accesso ai mercati rimangono pilastri fondamentali della sua politica economica estera. Sostanzialmente, l’economia svizzera fa un uso efficace delle opportunità offerte dalla digitalizzazione.  Quest’ultima apre nuovi ambiti di produzione e di attività e frena la deindustrializzazione. Vengono promosse imprese innovative e nuove professioni. La  protezione dei dati personali e dell’identità digitale è certezza nella Confederazione. Grazie al Governo elettronico, l’attività amministrativa è vicina al cittadino ed è economicamente conveniente.

La digitalizzazione apre un ampio spazio creativo alle organizzazioni e agli individui, ma comporta maggiori difficoltà e sfide. Le innovazioni a breve e lungo termine risiedono proprio qui: ridurre la complessità concentrandosi sulla capacità di decisione del cliente. Non sarà tutto digitalizzato, ma soltanto i compiti utili per le persone. La Svizzera figurerà tra i vincitori della digitalizzazione a condizione che l’economia e la società ne beneficino reciprocamente. Per questo, le istituzioni svizzere puntano a dare delle risposte ai quesiti invece di cercare di mantenere artificialmente i modelli commerciali attuali e affrontare le sfide future con le norme regolamentative del passato.

Si parla di ecosistemi e di «hub» ovunque nel mondo: la Svizzera funziona da anni così.

Esiste una rete dalle maglie strette che collega i vari attori che configurano insieme il futuro, con pragmatismo e buonsenso. Questa rete si basa sugli scambi diretti tra l’economia, gli ambienti scientifici e politici nonché la popolazione. Essa verte su un atteggiamento aperto, ma tuttavia critico. “Non bisogna lanciarsi in ogni proposta di sviluppo presentata come una rivoluzione dai profeti della digitalizzazione. Le basi del successo sono delle condizioni quadro stabili che permettano di costruire le strutture economiche e sociali del futuro”, riportano gli esperti della Confederazione.

Ciò presuppone tra l’altro di non considerare l’innovazione unicamente dal punto di vista tecnico, ma di innovare cercando di creare del valore aggiunto per gli individui e la società. Sono necessarie diverse competenze: programmazione e ingegneria ne fanno evidentemente parte, come pure la capacità di mantenere delle infrastrutture o le competenze sociali. Ancor più importante è capire i cambiamenti della società.

Approfondimento di Domenico Letizia pubblicato dal Think Tank “Imprese del Sud“.

 

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