La conferenza “Free Iran” in Albania

Si è svolta la conferenza annuale “Iran libero”  organizzata dall’opposizione iraniana. L’evento si è svolto per la prima volta nel campo “Ashraf 3“,  sede dell’Organizzazione dei Mojahedin dell’Iran (Mujahedin-e Khalq, MEK o PMOI), in Albania.

Hanno partecipato centinaia di legislatori, deputati, senatori, ambasciatori, giornalisti, funzionari e personalità di tutto il mondo che si sono radunati in Albania per dimostrare la propria solidarietà e la propria adesione alla conferenza albanese sull’Iran del 2019.

La leader dell’opposizione iraniana Maryam Rajavi è stata l’oratore principale dell’evento. Una bellissima località, a pochi chilometri dalla capitale Tirana, creata dal nulla e ubicata su ben 84 acri di terreno (340.000 metri quadrati, o 34 ettari) forgiati su una collina. La resistenza iraniana in Albania gestisce autonomamente la cittadella, creando una propria rete di comunicazioni radio, televisioni e carta stampata. I funzionari albanesi, deputati di maggioranza e dell’opposizione,  hanno confermato il loro sostegno e appoggio alla dissidenza democratica del popolo dell’Iran.

Al summit hanno partecipato personalità di tutto il mondo.

Siamo un popolo accogliente, come già fatto nel caso degli ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale, oggi accogliamo con favore i Mujahadeen contro il regime iraniano. Abbiamo le nostre differenze politiche interne in Albania, ma siamo tutti uniti nella causa e nel sostegno ai Mujahadeen nel nostro paese“, ha dichiarato Pandeli Majko, Ministro della Diaspora dello stato albanese.

Domenico Letizia intervistato dai microfoni di Radio Radicale

Va ricordato che l’anno scorso l’Albania ha espulso due diplomatici iraniani, compreso l’ambasciatore, per presunti piani dei servizi segreti iraniani in territorio albanese e per il  tentativo di assassinare i dissidenti iraniani esiliati nel paese. Nutrita, con numerosi esponenti politici di vari partiti, la delegazione italiana ai lavori in Albania. Secondo numerose Organizzazioni Non Governative, l’operazione di reinsediamento condotta dall’Albania e dai dissidenti democratici iraniani è considerata come uno dei maggiori successi in tema di trasferimento umanitario, considerazioni condivise anche dall’Agenzia dell’UNHCR . Il lavoro di trasferimento ha visto una iniziale presenza di  2.195 residenti nel 2016 e di altri 1.963 nel 2017, con un totale di 4.158 rifugiati iraniani residenti nel campo, secondo quanto dichiarato dall’Agenzia albanese per le statistiche.

Intervista a Domenico Letizia da “Camp Ashraf 3“, per i microfoni di Radio Radicale:

 

 

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