L’ Acqua un bene mondiale: parliamone

Si è svolta a Livorno, presso il Gran Hotel Palazzo, grazie all’organizzazione di Mauro Mazzoni dell’Associazione Culturale “Movimento Monarchici” e ad Alessandro Esperti referente ligure dell’Associazione, un interessantissimo workshop dedicato all’acqua, alla tutela delle risorse idriche e alla valorizzazione eco sostenibile del patrimonio liquido.

Moderatore dei lavori è stato Mazzoni che ha ricordato l’importanza della progettualità del convegno per una città legata all’acqua quale Livorno.

Ad avviare i lavori della tavola rotonda è stato Domenico Letizia, giornalista, analista geopolitico del Think Tank “Imprese del Sud” e speaker radiofonico di “RadioAtene” che ha descritto il progetto del Water Museum of Venice, sostenuto dell’UNESCO. Un progetto che ha visto la cooperazione tra entità e istituzioni come priorità della ricerca degli esperti. L’importanza dell’acqua come strumento di sviluppo sostenibile e dal potere unificante anche nei confronti di territori tra loro geograficamente distanti. L’acqua sta divenendo una risorsa sempre più rara e preziosa per il nostro pianeta a causa del processo di surriscaldamento e dell’aumento demografico. Solo una minima parte dell’acqua dei mari e dei fiumi è infatti utilizzabile per le necessità vitali dell’uomo.

Come ribadito dal giornalista Letizia: “Le stime dell’ONU per il 2025 prevedono il progressivo impoverimento idrico di una vasta fascia che abbraccerà l’Africa del nord, tutta l’area del Medio Oriente, Turchia compresa, fino al subcontinente indiano. Soffrono la sete 663 milioni di persone e 1,8 miliardi di individui non hanno accesso sicuro alle fonti idriche”.

Questi motivi creeranno in 30 anni, circa 150-200 milioni di nuovi migranti. Già oggi il 60% della popolazione terrestre vive in zone che vanno inaridendosi. Quando si parla di rischio desertificazione si pensa sempre al continente africano e alle zone ubicate vicino all’equatore. L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) formulando una mappatura delle zone “aride” del pianeta ha evidenziato l’Asia meridionale e la Cina settentrionale come zone dove la mancanza di acqua genererà sempre più problematiche sociali.

L’acqua da problematica geopolitica attuale deve divenire risorse per la crescita virtuosa del territorio. Grazie al direttore sanitario Andrea Flamigni, intervenuto come relatore ai lavori di Livorno, si è analizzata l’importanza delle acque termali che contengono moltissime sostanze, quali zolfo, iodio ferro, cloro e che sono dotate di incredibili proprietà terapeutiche. Andare alla terme anche solo per poche ore, rappresenta un valido e utile metodo per ritrovare il benessere fisico e mentale e, in particolare, per il trattamento di alcune patologie, come la dermatite, ma anche problemi legati all’udito, alla circolazione e alla respirazione.

In conclusione, si è avuto un magnifico intervento del Professore universitario Alessandro Giovannini che ha relazionato sull’importanza del dibattito attuale legato alla “Carbon tax”, una tassa applicata sui prodotti energetici, o più in generale sui servizi relativi al settore energetico, per i quali si registrano emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera.

L’obiettivo di questa eco-tassa, ancora tanto discussa, è quello di ridurre i danni ambientali e indurre stati e consumatori finali a preferire soluzioni più ecologiche e quindi meno inquinanti, ponendo, per la prima volta in maniera significativa, l’accento sul concetto di danno ambientale e responsabilità.

Elementi, come ribadito dagli organizzatori del II Convegno Nazionale di Livorno, che meritano attenzione anche per la tutela e la valorizzazione del patrimonio liquido.

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