Il Mediterraneo e il Grano. Il caso tunisino

La rivoluzione verde occidentale, quel processo di meccanizzazione dell’agricoltura che ha consentito l’aumento delle rese agricole, non ha risolto il problema cruciale che attanaglia l’umanità: la fine della fame nel mondo, nonostante a livello planetario ci sia un surplus di cereali prodotto con meccanismi industriali e distaccati dal lavoro quotidiano del contadino. Il piccolo contadino, se non riesce a chiudere la filiera, ha ben poche possibilità di guadagnarsi da vivere, dedicando la propria attenzione agricola ad altri elementi e produzioni. La riscoperta del grano antico potrebbe generare nuove visioni, nuove proposte politiche e nuova occupazione, rilanciando un nuovo modo di lavorare e dando vita a percorsi di occupazione e reddito. La creatività di credere in tali progetti agricoli, la conoscenza e la riscoperta di tali varietà sembra essere una risorsa che qualcuno inizia a coltivare con successo. Grazie alla collaborazione di varie realtà del Mediterraneo, un esempio di tale percorso giunge dalla Tunisia. I Rotary Club Latina, Roma Cassia e  Tunisi Méditerranée con il supporto dell’associazione Slow Food Tebourba e l’associazione Irada per la famiglia rurale e le artigiane, hanno dato vita ad un circuito economico circolare legato ai grani antichi tunisini, varietà mahmoudi, schili, biskri, attraverso la valorizzazione di tutta la filiera. Il 3 dicembre 2016 si è tenuta la prima riunione, presso l’Associazione Slow Food Tebourba, in un locale di proprietà dei fratelli Nabil Ben Marzouk e Marzouk Mejri. Grazie all’azione del network costituitosi, guidato dall’ingegnare Franz Martinelli, dopo un po’ di tempo e lavoro, il locale è stato ristrutturato per farne un forno per la produzione e vendita del pane e dei prodotti derivati ed è stato realizzato anche  un magazzino per lo stoccaggio dei grani e dei trasformati.

L’intero approfondimento pubblicato da Periodico Italiano Magazine:

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Al Circolo ufficiali delle forze armate d’Italia dibattito sui grani antichi della Tunisia

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