Come la tecnologia rivoluzionerà il settore agroalimentare

L’emergenza pandemia da coronavirus ha generato nuove prospettive tra il mondo dell’agroalimentare e quello del digitale, della tecnologia e del web. Il futuro del settore dell’agroalimentare è legato alla tracciabilità e alla digitalizzazione. La blockchain è una tecnologia informatica che permette di immagazzinare e conservare informazioni in modo innovativo. Tali informazioni vengono scritte su blocchi chiusi con una chiave criptografica in modo che non siano più sovrascrivibili.

prodotti alimentari attraversano molti luoghi e vivono molte storie prima di essere consumati: il produttore, un trasportatore, il trasformatore, il confezionatore, il mercante all’ingrosso e altri intermediari, prima di giungere al consumatore. Se solo uno di questi attori falsifica la data di produzione o modifica alcuni passaggi, la qualità del prodotto è compromessa o fasulla.

Il contributo della blockchain al settore agroalimentare

Tali avvenimenti non possono accadere se viene applicata a tutta la filiera una tracciatura registrata in blockchain. Questa fornisce un nuovo ambiente per la condivisione dei dati, dove persino i concorrenti possono apprendere e collaborare. Tutti i partecipanti possono impostare livelli di accesso personalizzati e collaborare in modo sicuro poiché i dati sono digitali, distribuiti e non modificabili.

La possibilità di documentare tutte le relazioni commerciali che portano alla transazione finale con il consumatore inaugura un’epoca in cui ogni prodotto può essere monitorato in tempo reale dalla fattoria alla tavola, con in più sostanziali vantaggi economici per le società coinvolte.

Un recente studio del Food Marketing Institute, un centro studi ubicato negli Stati Uniti d’America, ha mostrato che il 44% dei consumatori esige informazioni dettagliate sulle modalità di produzione del cibo acquistato.

In campo agroalimentare, il registro digitale permette di tracciare un alimento sin dalla coltivazione e quindi la geocalizzazione della terra coltivata, ripercorrendo la filiera, sino al rivenditore del prodotto, in maniera minuziosa ed immutabile.

Tale innovazione affiancata da altre tecnologie sviluppate, come ad esempio un codice lettore QR Code, sta velocemente diffondendosi al fine di garantire maggiore sicurezza e trasparenza tra tutti i player della filiera. Attraverso queste tecnologie, sul registro distribuito restano tracciati i vari passaggi, che vengono archiviati on chain al fine di rendere la catena sicura e garantire con certezza tutti i passaggi al consumatore. Il cliente o il consumatore è a conoscenza di tutte le varie fasi del prodotto alimentare: la vita, la specie, dove è cresciuto o dove è stato coltivato, la metodologia di produzione o di allevamento, l’alimentazione dell’animale o la tipologia di coltivazione, la presentazione del prodotto, la geo-localizzazione e anche altri innumerevoli processi che interessano i consumatori. Oltre all’immagazzinamento delle informazioni, i coltivatori, i distributori ed i consumatori possono risalire la catena sin dalla geolocalizzazione dei terreni coltivati, attraverso l’utilizzo di piattaforme tech, con foto e analisi dei processi di produzione da caricare su un’apposita applicazione.

La fase di creazione avviene attraverso delle analisi che vengono effettuate sul terreno (oppure l’allevamento o il pescato) in grado di verificare l’esistenza delle diverse molecole, catalogate successivamente on cloud e notarizzate sulla blockchain. L’obiettivo è quello di ottenere per il prodotto finale una vera e propria carta d’identità minuziosa che non potrà essere successivamente falsificata. Combattere con la tecnologia le frodi al «Made in Italy».

Il valore della tracciabilità alimentare

La tracciabilità alimentare consente di avvalorare operazioni di marketing che puntano su specifiche caratteristiche di prodotto ed è uno strumento che serve anche ad accrescere la competitività e migliorare i processi produttivi delle aziende. Infatti, consente di rispondere alle sempre maggiori richieste da parte dei consumatori di trasparenza e di sicurezza, individuando le responsabilità lungo tutta la filiera produttiva. Nel settore food, la necessità di conoscere l’origine di ciò che si mangia è diventata una materia prioritaria, pertanto, l’unica direzione in cui le aziende possono muoversi è verso l’innovazione metodologica, tecnologica e un cambiamento di approccio culturale. Il fine deve essere il miglioramento dell’efficienza interna e della comunicazione esterna con altri attori della filiera e gli utenti finali, proprio in un’ottica di trasparenza ed autenticità.Con l’emergenza coronavirus e le difficoltà che il mondo agroalimentare sta incontrando con il calo delle vendite, la vera forza è rappresentata proprio dall’innovazione e dalla tecnologia. Una nuova e concreta proposta per rilanciare la propria produzione d’eccellenza agro-alimentare.

Approfondimento di Domenico Letizia pubblicato dal quotidiano economico finanziario “Money.it“.

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