A Mazara del Vallo accordi internazionali sulla pesca nel Mediterraneo

Elemento unificante delle coste del Mediterraneo è il mare ed essenziale è per i tutti protagonisti della regione la valorizzazione e la tutela delle sue acque attraverso la promozione della blue-economy.

Grazie al Distretto della Pesca e Crescita Blu con la collaborazione del Sindaco di Mazara del Vallo, Salvatore Quinci, durante l’apertura dei lavori di “Blue Sea Land”, si è svolto un importante meeting tra le istituzioni italiane e quelle della Libia nel tentativo di raggiungere un accordo nella gestione della pesca.
La delegazione libica guidata dal Ministro dell’Agricoltura e della Pesca della Libia, Abdelbast Ghanimi, composta da diversi esperti del settore pesca, ha sottolineato l’importanza dell’avvio di un tavolo di confronto che possa porre le basi per un’attività di cooperazione in grado di soddisfare, da una parte le esigenze dei pescatori italiani, dall’altra quella del popolo libico, con l’obiettivo di promuovere la formazione dei propri addetti alla pesca grazie ad un network di pescatori esperti della Sicilia e pescatori della Libia.
Una cooperazione che riguarda anche l’agricoltura e la logistica del mare, si pensi al commercio dei prodotti dell’agricoltura attraverso il Mare.

Lo sfruttamento della fascia costiera per la costituzione di filiere produttive votate alla qualificazione e all’esportazione del prodotto potrebbe costituire la strada maestra per consentire lo sviluppo di un’industria locale in grado non solo di soddisfare il mercato interno ma anche di promuovere l’esportazione dei prodotti, grazie alla prossimità di potenziali mercati di destinazione che affacciano tutti sul Mediterraneo.
Anche dopo la rivoluzione del 2011, l’Italia si è confermata, nel complesso, il principale partner economico della Libia.
Il mercato italiano è una meta importantissima dell’export libico, avendo assorbito già nel 2012 oltre un quinto delle esportazioni dalla Libia.
Un primato che oggi è possibile riguadagnare attraverso la promozione di progetti legati alla blue economy e alla pesca comune nel Mediterraneo.

Puntare alla qualità del pescato e alla sua tracciabilità, coinvolgendo i numerosi protagonisti del Mediterraneo è un’opportunità efficace di promozione di progetti legati alla pesca.

Particolarmente interessante è il progetto allargato, a cui partecipa la Gi.&Me. Association insieme all’associazione Slow Food Tebourba della Tunisia, che sta creando un network tra operatori italiani, spagnoli, tunisini, egiziani e libanesi intenzionati ad intraprendere iniziative tese alla valorizzazione del patrimonio ittico nel Mediterraneo, al monitoraggio, all’analisi della tracciabilità e della sostenibilità del prodotto. A tal proposito, durante i lavori di Mazara del Vallo, Franz Martinelli, presidente della Gi.&Me. Association, intervenendo ad uno dei panel dedicati alla pesca e alla sostenibilità ha dichiarato: “A partire dalla Libia chiediamo maggiore impegno con tutti i paesi del Mediterraneo. Vogliamo sviluppare idee per beneficiare della nostra ottima posizione marittima, rafforzando le opportunità economiche sul mare e le capacità di ricchezza del nostro territorio. La geopolitica insegna che se lasciamo intere regioni fuori dai nostri meccanismi economici e sociali, tali spazi vengono riempiti da nuovi fenomeni sociali anche distanti dalle nostre visioni. Il nostro scopo deve essere quello di non lasciare nessuno isolato. Tali elementi sono importanti per la crescita economica di tutti i paesi del Mediterraneo”.

Agenzia di Domenico Letizia pubblicata dall’Agenzia Internazionale Stampa Estera.

 

 

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